23 febbraio 2014: un piacevole arrivederci al mite inverno di quest’anno

dsc_8840La “ciaspolata” d’inverno sulle nevi del Pollino, nelle nostre menti, si prefigurava come una uscita in cui saremmo stati al cospetto di metri e metri di neve e temperature artiche, riservata ad escursionisti di una certa caratura… Invece, il “generale inverno” ha abdicato a favore di un prepotente autunno prolungato, cosicché i paesaggi del Vacquarro e del Gaudolino si sono presentati, ai nostri occhi, in veste quasi primaverile. Non tutto il male viene per nuocere, però, perché, alla fine, ciò ci ha permesso di raggiungere con le auto l’auspicabile punto di partenza, Colle dell’Impiso, di godere di un tempo non troppo rigido, né ventoso, di salire agili con e senza ciaspole.

Abbiamo potuto osservare bene le vette di Serra del Prete e Monte Pollino, lungamente illuminate dal sole ed il Colle Gaudolino, seppure in fase di “disgelo”, si è mostrato in tutto il proprio fascino. Il bel rifugio dei pastori, inoltre, ci ha riservato una gradita sorpresa, ossia la presenza di un gruppetto di escursionisti del CAI di Verbicaro (CS), che avevano trascorso lì la notte ed erano saliti, di primo mattino, sulla vetta del gigante Pollino.  Accolti nella casetta a suon di  vino e  salsiccia, abbiamo scambiato due chiacchiere e ci siamo riscaldati con il tepore del camino, già acceso dagli amici calabresi.

L’”abbiocco” è in agguato, specialmente dopo qualche sorso di grappa, per cui ci avviamo verso valle dopo la tradizionale foto di gruppo, godendoci anche la strada del ritorno. Dopo aver “patito”  un pochetto l’ultima salita, uno scoiattolo meridionale ci ha accolti a Colle dell’Impiso, lanciandosi  con somma agilità da un ramo all’altro dei faggi colonnari.

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