Conosciamo meglio i nostri Serpenti….!

biaccoL’estate avanza e con i primi caldi aumentano le occasioni di incontro con i Serpenti. Purtroppo sono ancora molto diffuse leggende e superstizioni, che danno un’accezione negativa a questi splendidi animali, spesso vittime, appunto, dell’ignoranza e di ingiustificati timori. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare quali e quante sono le specie di serpenti presenti sul nostro territorio:

  1. NATRICE DAL COLLARE o BISCIA D’ACQUA (Natrix natrix). Piuttosto comune soprattutto lungo i corsi d’acqua e in prossimità di stagni o canali. E’ un’ottima nuotatrice ma spesso frequenta anche aree più asciutte. Può raggiungere grandi dimensioni ma solitamente non è più lunga di 100 cm. Caratteristica è la presenza di un collare scuro dietro la nuca.
  2. NATRICE TASSELLATA (Natrix tessellata). Simile alla precendente ma più piccola e snella, non presenta alcun collare dietro il collo e ha una testa appuntita e triangolare. Molto più “acquatica” delle altre specie, trascorre la maggior parte del tempo in acqua dove preda principalmente piccoli pesci. In Basilicata è molto localizzata e difficilmente osservabile.
  3. BIACCO (Hierophis viridiflavus). La specie più comune, facilmente osservabile in ogni località della Regione. Inconfondibile dato il colore nero lucido delle parti superiori. Purtroppo è spesso vittima del traffico veicolare, a causa della sua abitudine di termoregolarsi sull’asfalto.
  4. SAETTONE OCCHIROSSI (Zamenis lineatus). Serpente di dimensioni medio-grandi, con un colore verdastro uniforme e alcune evanescenti strie più sure. Molto agile e veloce è un buon arrampicatore, frequentando spesso i rami più alti degli alberi dove preda nidiacei o uova. Tipica l’iride rossa, molto evidente soprattutto a breve distanza. E’ una specie endemica dell’Italia meridionale.
  5. COLUBRO LEOPARDINO (Zamenis situlus). Meraviglioso serpente colorato, con macchie rossastre lungo il dorso che spiccano rispetto al colore di fondo grigiastro. Ha dimensioni medie ed è localizzato in pochi siti della Murgia Materana.
  6. CERVONE (Elaphe quatuorlineata). Il più grande tra i serpenti nostrani, può raggiungere anche i 2 metri di lunghezza. Di un bel colore giallo-brunastro, presenta quattro strie longitudinali più scure. Si nutre in prevalenza di roditori, ma integra spesso la dieta con piccoli uccelli e uova. E’ particolarmente “flemmatico” nei movimenti, cosa che lo espone a rischi notevoli. Purtroppo è spesso vittima di persecuzioni, nonostante sia del tutto innocuo.
  7. COLUBRO LISCIO (Coronella austriaca). Serpente di piccole dimensioni, spesso confuso con la Vipera. Ha un colore di fondo grigio-marrone, con un disegno a bande alternate sul dorso. Si nutre spesso di Lucertole o di grossi invertebrati che cattura sovente nelle ore crepuscolari. Difficilmente osservabile e molto elusivo.
  8. VIPERA (Vipera aspis). Si tratta dell’unica specie velenosa presente sul nostro territorio. Caccia piccoli roditori o Lucertole che immobilizza grazie al veleno iniettato tramite due lunghi denti affilati (zanne). Molto lenta nei movimenti, tende spesso a restare nascosta tra la vegetazione oppure sotto cumuli di pietre. E’ di piccole dimensioni, raggiugnendo al massimo i 40 cm di lunghezza, ma con proporzioni piuttosto tozze e sgraziate. Caratteristico il disegno con macchie romboidali delle parti dorsali. Il suo veleno non è molto potente, per cui eventuali incidenti con l’uomo non causano particolari problemi, salvo che gonfiore e febbre. I casi accertati di morsi di Vipera sono rarissimi, mentre per la maggior parte la suggestione è la principale responsabile dei presunti accaduti…

 

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