Escursione autunnale a Monte Arioso

Piccola radura nei pressi del Monte Arioso
Piccola radura nei pressi del Monte Arioso

Il Monte Arioso con i suoi 1709 m è una delle più alte vette dell’appennino lucano. E’ situato in provincia di Potenza e cade nei territori di Sasso di Castalda e Abriola. L’esposizione è tale da garantire un innevamento di un certo rilievo e piuttosto persistente tenendo conto della latitudine.

Conosciuto ai più  per la presenza di una stazione sciistica è stato inglobato nel Parco Nazionale della Val d’Agri e Lagonegrese per l’alto interesse naturalistico.

Dalla valletta sottostante (Fossa cupa) nasce il fiume Basento.

L’ambiente è costituito essenzialmente da una faggeta pura o semi-pura, ma al faggio (Fagus sylvatica) si intercalano, a seconda dei microambienti, gli endemici aceri di Lobel (Acer lobelii Ten.) e napoletani (Acer opalus Mill. subsp. neapolitanum (Ten.) Gams.), carpini neri (Ostrya carpinifolia Scop.), olmi montani (Ulmus glabra Huds), agrifogli (Ilex aquifolium L.), pioppi tremuli (Populus tremula L.), saliconi (Salix caprea L.), perastri (Pyrus pyraster Burgds ), meli selvatici (Malus sylvestris Mill.), più raro il tasso (Taxus baccata L.).

In primavera-estate tantissime le fioriture che ammantano questa montagna: giglio rosso (Lilium bulbiferum L.), varie specie di orchidee (Epipactis helleborine (L.) Crantz ,  Epipactis microphylla (Ehrh.) Sw. , Cephalantera rubra (L.) Rich. ), mentuccia montana ( Calamintha grandiflora L. (Moench.), campanula delle faggete (Campanula trichocalycina Ten.)

Per quel che riguarda la fauna come mammiferi risultano presenti il lupo (Canis lupus), il cinghiale (Sus scrofa), la volpe (Vulpes vulpes), la faina (Martes foina), il tasso (Meles meles), come uccelli di un certo rilievo possiamo ricordare la balia dal collare (Ficedula albicollis), il rampichino alpestre (Certhia familiaris), diverse specie di picchio (picchio rosso minore – Dendrocopos minor, mezzano – Dendrocopos medius e maggiore – Dendrocopos major, picchio verde – Picus viridis), mentre lo sparviere (Accipiter nisus), la poiana (Buteo buteo) e il nibbio reale (Milvus milvus) sono i rapaci più facili da incontrare.

Nella giornata del 13 novembre 2011 siamo saliti da Fossa Cupa per raggiungere Serra dei Signori e proseguire lungo il crinale verso la serra di Giumenta e poi sulla cima del Monte Arioso dalla quale siamo scesi attraverso un fosso caratterizzato dalla presenza di pinnacoli di roccia nascosti nella faggeta. Di lì siamo tornati in breve alle auto. La lunghezza del percorso è stata di 11 Km ed il dislivello totale in salita di circa 600 m (Tempo di percorrenza 6 ore soste comprese). Particolamente interessante è stato il tratto di crinale compreso fra la Serra di Giumenta e il Monte Arioso: la nebbia accompagnata dal vento e dalle basse temperature (di poco sotto lo zero) hanno creato su rami, cespugli, cortecce il fenomeno della galaverna. Di seguito alcune foto rappresentative della giornata.

di A.V. Sabino

 

 

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